Pubblicato su 1 con i tag, il Marzo 6, 2008 da kintaro85

LA  ROMA  AFFONDA  IL  REAL  E  APPRODA  AI  QUARTI

Finisce 2-1, la Roma si qualifica ai quarti di finale di Champions League battendo il Real Madrid. Ottima Roma nel primo tempo che ha messo più volte in imbarazzo le merengues: al 17′ Aquilani colpisce l’incrocio dei pali dopo un gran tiro dalla distanza. Ancora il centrocampista di Montesacro un minuto dopo impegna severamente Casillas in calcio d’angolo. Real poco pericoloso, se non per una punizione di Julio Baptista al 16′ deviata in angolo da Doni. Nella ripresa si materializza il delirio giallorosso: al 70′ viene espulso Pepe per somma di ammonizioni; al 73′ Taddei porta in vantaggio la Roma con un colpo di testa che sorprende Casillas. Immediato pareggio di Raul che un minuto dopo batte sotto misura Doni. Ma è ancora Roma e il Real non riesce ad arginare l’ondata romanista in attacco. Ed ecco Vucinic che al 92′ batte ancora Casillas in tuffo di testa. E’ delirio Roma, siamo ai quarti di finale. Impresa storica al Bernabeu.

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Ecco le parole di Francesco Totti a Sky:
“Grandiosa, fortunatamente già ero riuscito a vincere al Bernabeu con il mio gol. Un’impresa che volevamo a tutti i costi, consapevoli che potevamo battere il Real Madrid. Dopo Torino abbiamo trovato una continuità di gioco, risultato e condizione fisica. Adesso stiamo facendo grandi partite, speriamo di continuare su questi livelli”.
Non riesci proprio a perdere al Bernabeu…
“Su quattro, ho avuto una sola sconfitta, due vittorie ed un pareggio”.
Ora il periodo più caldo della stagione.
“Ci siamo arrivati, queste sono le partite più belle quando si arriva alla fine. E’ bello giocarle, e cercheremo di arrivare fino alla fine, sempre con questa mentalità”.
Quando si dice che la Roma ha bisogno del miglior Totti
“E’ la realtà, non sto al 100% ancora. Fortunatamente in queste tre ultime settimane sono riuscito ad allenarmi con continuità. Ora sto tornando nelle migliori condizioni”.
Ora a Roma ci sarà grande entusiasmo.
“Sicuramente ci saranno tante persone ad aspettarci. Tutta Roma voleva vincere questa partita e noi siamo riusciti a conquistarla sul campo. Festeggiare con i nostri tifosi è la cosa più bella”.
Dopo una vittoria del genere ci può essere un appagamento?
“Noi siamo consapevoli che possiamo fare bene sia in Italia che in Europa. Ma dobbiamo essere umili e giocare come stiamo facendo ora, facendo quello che ci dice di fare il mister”.
Magari arriva anche il Pallone d’oro…
“So che la Champions è una competizione importante per la vincita di questo trofeo. Spero di rendere al massimo in questi anni e centrare l’obiettivo. Ma io penso alla Roma, poi se dovesse arrivare il Pallone d’oro, ovviamente, sarei contento”.

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ROMA, E’ BAGNO DI FOLLA A FIUMICINO

Alle 2.30 il volo dell’Air One può partire: appena qualche leggera turbolenza arrivando sul Mediterraneo e poi si riguadagna mezz’ora, l’arrivo a Fiumicino è alle 4.30. Piove e c’è gran movimento sulla pista: auto della polizia, un pullman che carica la squadra appena mette piede a terra, le festa degli addetti aeroportuali, piccolo anticipo di ciò che accadrà fuori. Nonostante l’ora, nonostante la pioggia, sono arrivati in serata migliaia di tifosi. Col passare delle ore una parte ha desistito, ma 2-300 irriducibili fanno una specie di muro umano e bloccano il pullman giallorosso. E’ un bagno di folla, l’esplosione della gioia, anche un pò scomposta.

Slogan, cartelli, canti per il capitano Totti, Spalletti e gli altri. Qua e là anche qualche insulto alla Lazio. Due ragazzini più intraprendenti salgono sul tetto del pullman, aprono una chiusura e cercano di calarsi dentro. Stupore, ironia, ma niente preoccupazione. I poliziotti sorvegliano senza intervenire.

Il siparietto va avanti mezz’ora, poi il blocco viene spontaneamente rimosso, i tifosi arrotolano gli striscioni e se ne vanno via. La squadra è stanca. E domenica a Napoli riparte la caccia all’Inter.
 

beccateve sti link del quotidiano spagnolo AS.

1) http://www.as.com/futbol/articulo/roma-desnuda-madrid/dasftbpri/20080305dasdasftb_28/Tes

2) http://www.as.com/futbol/articulo/totti-valor/dasftb/20080306dasdaiftb_39/Tes

Pubblicato su 1 con i tag il Febbraio 25, 2008 da kintaro85

 JUVENTUS FERMATA A REGGIO

I bianconeri, a Reggio Calabria senza Trezeguet, Iaquinta e Buffon, pareggiano la rete di Brienza con un tiro vincente del capitano (papera di Campagnolo). Negato un rigore per fallo su Sissoko. Forcing finale degli ospiti ma al 92′ segna dal dischetto Amoruso tra le polemiche.

MILANO, 23 febbraio 2008 - Punti pesanti in palio nel secondo anticipo della 24ª giornata: la Reggina, penultima, ospita la Juventus all’inseguimento del secondo posto ma senza Trezeguet, Iaquinta e Buffon. Al 32′ Reggina in vantaggio con un gol di Brienza. Al riposo è 1-0 per i padroni di casa. Nella ripresa negato un rigore alla Juve (fallo su Sissoko). Al 27′ tiro di Del Piero, papera di Campagnolo, ed è 1-1. Assedio finale dei bianconeri, ma al 92′ Amoruso realizza il 2-1 dal dischetto, un rigore dubbio. Domani il resto delle gare in programma, con l’Inter attesa a Genova dalla Samp di Cassano, la Roma in campo contro la Fiorentina e il Milan impegnato in casa contro il Palermo nel posticipo.

 Roma-Fiorentina 1-0  DECIDE CICINHO

Dopo la sconfitta contro la Juventus, la Roma torna a vincere in campionato. E lo fa con una bella prestazione contro la Fiorentina di Cesare Prandelli, che ha messo in difficoltà la squadra di Spalletti solo nelle fasi iniziali della gara, quando Mutu ha sbagliato un paio di occasioni. Poi la Roma e’ progressivamente salita di tono, conquistando una supremazia territoriale nella seconda parte del primo tempo e concretizzandola al 9′ della ripresa. Un tiro di Vucinic viene sporcato da una deviazione, il piu’ lesto ad avventarsi sul pallone e’ Cicinho, che realizza il gol del vantaggio. Poi la formazione giallorossa e’ brava a controllare il risultato e sfiora in un paio di occasioni la vittoria, con Totti (che ha raggiunto Losi a quota 386 presenze in serie A, record assoluto in maglia giallorossa) e con un tiro al volo di Giuly.

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Crespo cancella l’incubo Cassano:

Sampdoria-Inter finisce 1-1

Se l”Inter non si e” fermata ad Anfield e” solo frutto del caso. Perche” la squadra che pareggia soffrendo a Marassi contro la Samp e” solo la copia sbiadita della schiacciasassi ammirata fino a dieci giorni fa. L”incubo Champions, inevitabilmente, si riversa sui campi del Belpaese quando Cassano (a questo punto Donadoni non ha piu” alibi) si beve l”intera difesa nerazzurra e con la punta del piede materializza all”incrocio dei pali il peggiore degli incubi. A meta” ripresa e a tre giorni dall”infrasettimanale con la Roma che insegue la crisi sembrava bella che aperta.

Anche perche” fino a quel momento la casella tiri in porta dell”Inter recitava uno zero desolante. Ci ha pensato Crespo a togliere le castagne dal fuoco con una perfetta torsione di testa. Ci hanno pensato Stankovic, altro infortunio e Vieira, polemico e sostituito, ad infondere quel seme della discordia che un po” tutti avevano gia” intuito: non e” piu” la stessa Inter. Per ora.

Pubblicato su 1 con i tag, , il Febbraio 15, 2008 da kintaro85

ROMA: SPALLETTI A ORIALI “IN ALTO MANCA OSSIGENO”

AGM-DS) - 15/02/2008 15.10.43 - (AGM-DS) - Milano, 15 febbraio - Alla vigilia del big match con la Juventus, Luciano Spalletti replica con ironia a Gabriele Oriali. Ieri il consulente di mercato dell`Inter aveva detto che `Non e` colpa nostra se la Roma ne becca 3`. `Comincia a mancare l’ossigeno quando si arriva troppo in alto - e` stata la risposta a distanza del tecnico della Roma - Io la considero un`occasione persa, poi ognuno puo` pensare quello che vuole. Sono gli altri e non l’Inter che devono essere piu` nervosi perche` sono indietro e non l’Inter ma e` tutto soggettivo`. Totti ha parlato di Inter aiutata: `Non mi sembra che la sua intervista sia stata riportata nella maniera correttissima, comunque se prima ai giocatori dicevo di stare zitti, se ora dicono qualcosa non posso piu` intervenire. Sono successi due-tre episodi in cui l`evidenza parla da sola. Con le foto non puoi mentire, quindi ai giocatori non vado piu` a saltare addosso. Io dico che noi quando dovevamo perdere abbiamo perso e vinto quando dovevamo vincere, nessuno ci ha tolto nulla. Siamo nelle condizioni di accettare con serenita` quanto successo nel nostro campionato e non voglio abbinarci quello che riguarda le altre`.

spalletti4.jpgSulla gara contro la Juve: `Puo` essere considerato uno spareggio per il secondo posto, la classifica evidenzia che sono le due squadre piu` accreditate. Se e` sufficiente il secondo posto? Si` ma non escludiamo un tentativo di andare a prenderci il primo. Dalla sfida dell`andata abbiamo continuato a lavorare sui nostri difetti e qualche miglioramento si e` visto. Chiaro che rischi ci sono sempre quando affronti gente come Del Piero, Trezeguet e Nedved. Pensare al Real? I calciatori sanno che la partita con la Juventus e` fondamentale. Il loro vantaggio e` che Ranieri ha potuto preparare la gara in modo particolare. Troveremo una Juventus carica a mille`.La gara con la Juventus e` la prima di un ciclo terribile: dopo i bianconeri c`e` Real, Fiorentina e Inter: `Abbiamo davanti un periodo che puo` far accorgere tutti della bonta` del lavoro svillupato in questi tre anni, anche quelli che hanno provato a metterci i bastoni tra le ruote. I ragazzi devono avvertirne l`importanza e lo hanno gia` fatto vedere in settimana. La Juve di oggi e` forte e uguale a quella di prima, viene da un periodo difficile e il fatto di aver ripristinato le proprie qualita` in poco tempo e` un suo grande merito`.

Tutti convocati tranne Curci. Rientra Juan dopo circa un mese di assenza. C`e` anche Pizarro, che ha subito un colpetto in allenamento.

Probabile formazione: Doni, Panucci, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta, Mancini, Totti.

A.S. ROMA - REAL MADRID F.C.

Pubblicato su 1 con i tag, , il Febbraio 7, 2008 da kintaro85

 

 

GARA A.S. ROMA – REAL MADRID F.C.    DEL 19 FEBBRAIO 2008 – ORE 20.45

UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2007/2008

 

 

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Di nuovo tutti in fila, come sempre avviene quando la partita è di quelle con la “P” maiuscola. Mentre il giornale va in stampa, gruppetti di tifosi sono già pronti per il tour de force, in attesa dell’apertura dei terminali per la vendita libera dei biglietti per Roma-Real Madrid, in programma all’Olimpico, martedì 19 febbraio, ore 20,45. Se tutto andrà bene, dalle 12 in punto di questa mattina verranno stampati i primi tagliandi, nei Roma Store (non tutti, ma solo quelli di piazza Colonna 360, via Appia Nuova 130, via Vincenzo Casati 76-80, via Sestio Calvino 26-30, Centro commerciale “La Bufalotta”), nei punti Lottomatica autorizzati e al Gran Teatro di Tor di Quinto. Il condizionale è d’obbligo, dopo i frequenti problemi di linea avvenuti in passato e, per ultimo, lo scorso 28 gennaio in occasione della vendita dei biglietti per il Bernabeu. Già ieri un cartello esposto sulla vetrina del negozio ufficiale di piazza Colonna ha fatto tremare alcuni tifosi: «Per problemi tecnici si informa che la vendita dei biglietti di Roma-Reggina è sospesa fino alle 16 del 7 febbraio». Cominciamo bene. In realtà, la sospensione della vendita per la gara di sabato, potrebbe servire ad alleggerire le linee in vista del caos previsto per questa mattina.
    I responsabili dei punti vendita non hanno provveduto a numeretti “elimina-code”. «Come sempre – spiegano a piazza Colonna, saranno gli stessi tifosi ad autoregolamentarsi. Ci penseranno i primi ad arrivare a distribuire i numeretti per tutti gli altri». E gli stessi responsabili, all’apertura delle linee, seguiranno l’ordine stabilito dai tifosi. Nonostante l’attesa febbrile, sarà difficile che già nella serata di oggi si possa arrivare al tutto esaurito. Non fosse altro che per la matematica. Pensate che se per ipotesi oggi dovessero terminare tutti i 40mila tagliandi ancora a disposizione, significherebbe che nelle otto ore circa di vendita verrebbero stampati in media 83 biglietti al minuto. Se non è impossibile poco ci manca. E poi c’è il precedente dello scorso anno: con il Lione l’Olimpico non andò esaurito, con il Manchester sì, ma ci volle almeno una settimana. Da stasera è probabile che non si troveranno più quelli di curva nord che costano 20 euro l’uno (la sud è terminata dopo la prelazione degli abbonati) e forse anche i distinti (30 euro). Poi saranno presi d’assalto i posti in Tribuna Tevere (laterale 55 euro, centrale 75), infine la Monte Mario (110 quella “classica” e 120 la “Top”). Duecentocinquanta euro sarà invece il conto da pagare se si vuole davvero un posto “real” in Tribuna d’onore. Da Madrid dovrebbero arrivare circa 3mila “aficionados” delle “merengues” e, da quanto si apprende, in Spagna non hanno trascorso notti insonni per rimediare un biglietto per l’Olimpico. Ma a Roma si sa che la passione giallorossa porta anche a questo. E quindi chi avrà bisogno di un francobollo o di un pacchetto di sigarette almeno per oggi farà bene a stare alla larga dai tabaccai autorizzati alla vendita dei biglietti. Tutto esaurito permettendo, i tagliandi si potranno acquistare fino al giorno della partita, non più di quattro a persona e presentando un documento d’identità per tutti gli intestatari. In alternativa c’è il call center 199.109.783 fino alle 18 di venerdì 15 ed esclusivamente per ingressi di Tevere centrale e Monte Mario.

 

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Pubblicato su 1 con i tag, , , , , il Febbraio 4, 2008 da kintaro85

L’Inter allunga sulla Roma grazie al solito rigore “INESISTENTE”

 Finisce il silenzio stampa per la banda M&M ! ! !

LE DICHIARAZIONI-  Moratti attacca ma gli arbitri sembrano decisivi per l’Inter, con Mancini che ammette “rigori come il nostro non vanno dati” (e l’Udinese e l’Empoli ne sanno qualcosa) ma anche episodi per la Roma, con Spalletti che ammette “la Roma è in credito negli episodi decisi dagli altri”; Ulivieri replica a Gussoni (Aia). Tecnici, calciatori, presidenti e dirigenti dopo la 21/ma di serie A:

INTER Finito il silenzio stampa, non le polemiche per i nerazzurri. Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini, incassata la vittoria con l’Empoli, ammette: “Il nostro rigore non c’era, e neanche quello dell’Empoli ma rigori come il nostro e come quello dato al Livorno (con il Palermo, ndr) non vanno dati”. Insomma il rigore per un mani di Vannucchi realizzato da Ibrahimovic è inesistente per stessa ammissione di Mancini: “Sono rigori che non si possono dare perché non penso che Vannucchi abbia volutamente prendere la palla con la mano”. Poi il tecnico comemnta la gara ai microfoni di Sky: “Sono episodi che hanno cambiato la partita, nel bene e nel male. Sono contento per la vittoria, è stata sofferta. Era diventata pericolosa, visto che siamo rimasti con un uomo in meno per oltre un tempo. Non so cosa Vieira abbia detto all’arbitro ma la seconda ammonizione è giusta, anche se ha fischiato un fallo da ammonizione che secondo me non c’è”.
A contraddire Mancini ci pensa Marco Materazzi: “Sono sincero. Il mio era rigore. Quel rigore c’era ho alzato la gamba, il mio avversario è stato bravo a togliere il pallone: quando è caduto a terra ho pensato, che ingenuità. E mi sono idealmente messo le mani tra i capelli. Ora - ha spiegato a Domenica Stadio su Italia1 - mi dicono che riguardando la tv, ci possono esser dubbi. Poteva darlo e non darlo. Però io al momento sono stato convinto che fosse giusto darlo”.
Non solo rigori segnati ma anche parati, Julio Cesar è stato una garanzia per l’Inter. “È vero, il io rigore parato vale come un gol, anche perché la Roma ha perso e quindi dovevo bloccarlo. Ora siamo otto punti avanti. Non era facile giocare in dieci uomini ma – ammette il portiere a Sky - siamo stati bravi. È la terza volta in pochi giorni che l’Inter resta con un uomo in meno e non so cosa succede: è andata così. È ancora lunga e non dobbiamo fare i conti con nessun altro, solo con noi”.
 

ROMA – Il tecnico dei giallorossi Luciano Spalletti commenta la sconfitta di Siena che porta il distacco dai nerazzurri a 8 punti in classifica. “La differenza è che l’Inter ha trasformato il rigore, l’Empoli no. Non c’é alcuna congiura. La nostra situazione? Diciamo – ha spiegato a Sky - che la Roma è in credito, negli episodi decisi dagli altri siamo in credito. Gli arbitri sono giovani, stanno crescendo e possono commettere errori: ma non c’é dolo, quello va assolutamente escluso. Ci sono arbitri nuovi, ma pieni di volontà. La fortuna e la sfortuna la fanno gli episodi, che poi si traducono in gol o in calcio di rigore. A volte si fa confusione anche sul semplice episodio a centrocampo. Anche io però non sono contento degli episodi che hanno determinato molti dei miei risultati, ma capisco che quello del direttore di gara è un mestiere difficile. Il problema è che nei confronti di tutte le altre squadre può capitare una giornata storta, nei confronti dell’Inter invece no, perché per un motivo o l’altro riesce sempre a portare a casa la vittoria. E questo nell’arco di un campionato può fare la differenza, quando si è bravi come i nerazzurri a sfruttare tutti gli episodi che si creano in una partita. E non mi sto riferendo agli arbitri”. Sul 3-0 subito a Siena: “L’impressione è che non ci fossimo con la testa perché poi nel secondo tempo la squadra ha reagito e ha messo in campo le qualità che ci vogliono. Il Siena aveva voglia, applicazione mentale, anche se la classifica dice che i valori sono diversi. Non siamo stati pronti a mettere le stesse armi. Se ogni tanto abbiamo queste ricadute, non possiamo ambire a corse particolarmente importanti, perché questo determina poi la differenza di punti in classifica dall’Inter. Il Siena ha meritato la vittoria”.

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Non è corretto rassegnarsi, è più corretto aspettarsi in fretta un servizio migliore. Nessuno può essere condannato ad aver pazienza a tempo indeterminato, esistono anche i diritti. Ricordando fra l’altro che se siamo a questo punto la colpa è della disonestà di altri arbitri. Forse il calcio può dare di più ai nuovi arbitri, ma molto ha già dato. Sono mesi e mesi che sta aspettando. Ora è tempo di vedere qualche risultato, almeno una piccola crescita e non ogni domenica un elenco di errori sempre nuovo. Intanto l’Inter ipoteca il suo terzo scudetto consecutivo proprio nel momento in cui fa fatica. Per la prima volta in due anni resta due domeniche senza segnare su azione, il gioco è lento, macchinoso, abbastanza prevedibile. Cruz non segna da quattro giornate, Suazo da cinque, di Crespo non si parla più nemmeno. E anche la manovra ha perso freschezza. La Roma però sta peggio. Va letteralmente in mille pezzi davanti alla velocità del Siena. Non c’è una ragione tecnica, è tutta la Roma che decide improvvisamente di sparire. Il primo è Totti, l’ombra di se stesso. Bello e fortunato il Milan di Pato. Il gol di Firenze annulla il distacco dalla Fiorentina e apre alla squadra una stagione diversa. Con un’ora in meno degli avversari nelle gambe, la velocità di corsa e esecuzione di Pato sembrava marziana. Ma è stato Pirlo il gran maestro finale tanto da far pensare di essere più utile davanti a Emerson che al suo fianco. Anche per il futuro.

Pubblicato su 1 con i tag, , , , il Febbraio 1, 2008 da kintaro85

ROMA  1 - 0  PALERMO

Zamparini show !!!

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - La Roma ha battuto il Palermo 1-0 nel 2/o anticipo della 20/a giornata di serie A. Gara decisa da un colpo di testa di Mancini al 59′. Parte forte la Roma, che al 5′ sfiora il gol con Perrotta, ma e’ l’unica occasione del primo tempo: i rosanero, infatti, imbrigliano la manovra dei giallorossi. Nella ripresa la Roma appare piu’ determinata, e l’espulsione di Brighi tra i rosanero (57′) viene sfruttata dai padroni di casa che dopo il gol controllano il risultato.

ROMA - Una specie di palla-magica, arrivata all’improvviso, grazie alla rapidità di un raccattapalle-tifoso,difesa non pronta e l’inevitabile gol.E’ più o meno questa la ricostruzione che sta alla base del ricorso che la società Palermo calcio ha presentato alla Lega contro la partita persa sabato sera all’Olimpico contro la Roma.

MILANO, 29 gennaio 2008 - “Voglio vedere se le istituzioni sportive continueranno a premiare i furbi e gli scorretti…ma credo che purtroppo resteranno sorde a queste istanze, a questo richiamo ai veri valori dello sport”. Il grido di dolore era quello di Maurizio Zamparini che aveva fatto ricorso contro il risultato di 1-0 per la Roma e accusato il raccattapalle che, sistemando il pallone sulla bandierina, sabato ha consentito al romanista di segnare il gol vittoria sui rosanero. Il grido di dolore è andato perso, perché il giudice sportivo ha respinto il reclamo del Palermo, omologando così il risultato di 1-0 con cui si è chiusa la partita dell’Olimpico.
TOCCA AL PROCURATORE - Nella sentenza, il giudice Gianpaolo Tosel ricorda che l’art. 29 del codice di Giustizia sportiva esclude la competenza del giudice da quei fatti che “investano decisioni di natura tecnica o disciplinare adottate in campo dall’arbitro o che siano devoluti all’esclusiva discrezionalità tecnica di questi ai sensi della regola 5 del regolamento di Gioco”. E la regola 5 “attribuisce esplicitamente alla discrezionalità tecnica dell’arbitro la valutazione sulla regolarità o meno della ripresa del gioco dopo una qualsiasi’interruzione”. Visto che nella circostanza del gol di Mancini, il direttore di gara e i suoi assistenti non hanno rilevato “alcuna rregolarità né nella battuta del calcio d’angolo né in quanto accaduto nella prosecuzione del gioco, convalidando la successiva segnatura, questo giudice ritiene che esuli dalla sua competenza ogni ulteriore disamina sulla regolarità dello svolgimento della gara”. Il reclamo “non può quindi essere accolto” e toccherà al Procuratore federale, a cui è stata inviata copia del reclamo, fare accertamenti “in merito al lamentato comportamento dei raccattapalle (nonché al loro numero nel recinto di gioco) per eventuali provvedimenti sanzionatori nei confronti della società ospitante”.
AMARO ZAMPARINI - Laconico e amaro il commento di Zamparini: “È normale che il giudice abbia respinto il nostro ricorso, mi sarei scandalizzato del contrario. In Italia vincono le furbate e questa è l’ennesima dimostrazione. Almeno - ha concluso Zamparini - abbiamo fatto capire alla gente come funzionano le cose, è una magra consolazione, ma ci abbiamo provato”.

Protagonista della vittoria Giallorossa


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Pubblicato su Senza Categoria con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , il Gennaio 22, 2008 da kintaro85

L’INTER COME LA MAFIA…

<VERGOGNA!!!>

A tre minuti dalla fine con il Pama in vantaggio, l’arbitro regala agli indossatori un rigore che le immagini televisive dimostrano completamente inventato. Come se non bastasse espelle Fernado Couto e qualche minuto dopo Di Carlo!
ECCO COME SI VINCONO GLI SCUDETTI!!!!
E’ questa l’etica di cui parla tanto Muratto? L’arroganza di questa squadra non ha limiti!

CASOMAI QUALCUNO SI DIMENTICHI…..

Il Times getta fango
sull’Inter degli anni 60
di EMILIO MARRESE

Questo è quanto incredibilmente sostenuto sabato dal londinese Times che ha ripreso - nella rubrica di Brian Glanville titolata sulla “storia gloriosa ma macchiata” dell’Inter - la confessione dell’arbitro ungherese Gyorgi Vadas su un tentativo di corruzione da parte di Moratti sr. prima della semifinale di Coppa Campioni col Real Madrid del 20 aprile ‘66: denaro, orologi d’oro ed elettrodomestici in cambio di rigori.

Il quotidiano scrive dunque che “le vittorie dell’Inter degli anni ‘60 furono frutto di corruzione e imbrogli nei quali Angelo Moratti giocò un ruolo cruciale in un sistema messo in piedi da due uomini ora deceduti: Deszo Holti, faccendiere ungherese, e Italo Allodi”, definito “serpentine”.

L’Inter, si sostiene in maniera molto discutibile, fece offerte per tre anni consecutivi agli arbitri delle semifinali e le prime due volte, nel ‘64 e ‘65, la cosa funzionò, ai danni di Borussia e Liverpool. La terza no, perché Vadas (le cui rivelazioni furono pubblicate nel libro di un giornalista ungherese), rifiutò una somma con cui avrebbe potuto comprarsi 5 Mercedes: 10 per un rigore all’ultimo, addirittura 25 per un rigore ai supplementari. Il giorno della partita Vadas fu ospite di Moratti nella sua villa e ricevette un orologio d’oro. Moratti promise anche televisori ed elettrodomestici.

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Pubblicato su 1 con i tag, , , , , , il Gennaio 22, 2008 da kintaro85

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La storia della Roma [ dagli anni '80 all'ultimo scudetto]

Pubblicato su Senza Categoria il Dicembre 5, 2007 da kintaro85

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Dino Viola, nato ad Aulla (Liguria): grandissimo Presidente, prese in mano la Roma alla fine degli anni ‘80, portandola stabilmente ai vertici del campionato italiano. Ci lasciò a gennaio del ‘91. In quella stagione la Sua squadra conquistò la Coppa Italia ed arrivò in finale di Coppa Uefa.

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   L’amatissimo Francesco Rocca festeggia con noi la conquista del secondo scudetto: fossero tutti come lui…

   A destra: Amenta, Turone, Falcao, Spinosi, Romano, Di Bartolomei, Pruzzo, Maggiora, Conti, Ancelotti, Tancredi: una delle formazioni che nella stagione 1980-81 arrivò al 2° posto e che conquistò la 2°Coppa Italia consecutiva.

 

 

Il secondo scudetto

 

GRAZIE ROMA!!

 

   Finalmente ci siamo, stavolta niente ci ha potuto fermare, la stagione 1982-83 ci ha regalato un meraviglioso cammino, una fantastica galoppata condotta sempre in testa alla classifica. Ecco i protagonisti:

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   L’allenatore Nils Liedholm, uno dei grandi artefici dell’impresa. Franco Tancredi, apprezzato per la sua professionalità e precisione: non sbagliava mai una partita.

 

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Paulo Roberto Falcao, il Divino, il più grande giocatore che la Roma abbia mai avuto nella sua Storia.

 Carletto Ancelotti, reduce dal grave infortunio al ginocchio, s’inserì alla grande a stagione inoltrata. 

TRICOLORE 2000/2001

 

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Adesso ripercorriamo questo irripetibile campionato che ci ha visto protagonisti assoluti, dalla prima all’ultima giornata e che ci ha portato alla conquista del 3° Scudetto della nostra Storia.

ECCO A VOI LA CLASSIFICA DI QUELL’ANNATA MAGICA

Squadra pt in casa fuori casa
    G V N P F S G V N P F S
Roma 75 17 12 5 0 33 14 17 10 4 3 35 19
Juventus 73 17 11 5 1 32 13 17 10 5 2 29 14
Lazio 69 17 13 2 2 36 13 17 8 4 5 29 23
Parma 56 17 9 4 4 32 12 17 7 4 6 19 19
Inter 51 17 9 6 2 27 19 17 5 3 9 20 28
Milan 49 17 9 6 2 35 20 17 3 7 7 21 26
Atalanta 44 17 4 9 4 16 14 17 6 5 6 22 20
Brescia 44 17 7 7 3 22 16 17 3 7 7 22 26
Fiorentina 43 17 8 4 5 32 25 17 2 9 6 21 27
Bologna 43 17 9 4 4 26 22 17 2 6 9 23 31
Perugia 42 17 6 7 4 26 21 17 4 5 8 23 32
Udinese 38 17 7 2 8 32 30 17 4 3 10 17 29
Lecce 37 17 6 5 6 25 30 17 2 8 7 15 24
Reggina 37 17 8 4 5 17 17 17 2 3 12 15 32
Verona 37 17 9 4 4 26 25 17 1 3 13 14 34
Vicenza 36 17 6 5 6 19 21 17 3 4 10 18 30
Napoli 36 17 5 7 5 22 22 17 3 5 9 13 29
Bari 20 17 5 2 10 22 31 17 0 3 14 9 37

Le emozioni

 

 

C’era una volta una bambina cresciuta ai tempi di Prati e Chinaglia, quando il calcio era soprattutto maschile e del Nord, quando voleva dire sopportare gli scudetti delle altre, sempre quelle.

 

C’era una volta una ragazza ai tempi di Ago-gol (che emozione al Circo Massimo risentire il coro per Dibba mentre i più giovani ci guardavano e non capivano), Ancelotti (a cui ancora adesso perdono tutto perché è stato un grande), Bomber Pruzzo e del Divino Falcao: l’eleganza, lo stile in campo e fuori, la classe, quello che ha preso per mano la Roma e ci ha regalato un sogno.

 

E poi sono venuti i momenti tosti, quelli in cui abbiamo dimostrato che la Roma non si discute ma si ama.

Chi non c’era non può capire che significa Roma-Liverpool, quando il silenzio avvolge la tua città e pensi che sia un incubo, che non è possibile e che stai ancora dormendo?

Chi non c’era non può capire che significa Roma-Lecce, quando hai fatto una mitica rimonta e la tanto odiata Juve è lì, a portata di mano?

 

Oggi c’è una donna che ha vissuto questo campionato, giornata dopo giornata, prima con disillusione pensando ‘è la solita Roma, ti illude per un po’ e poi ti frantuma’, poi sempre più con speranza, gioia e tensione. Sono stata incantata e conquistata da questa squadra che non ha mai mollato, che ci ha messo il cuore e la grinta ogni domenica, e così sia.

E se era scritto che dovevamo soffrire tanto per provare queste emozioni, beh, rivivrei tutto daccapo, anno dopo anno, perché come se niente e nessuno potesse rubarti questi momenti, ti senti viva ed invincibile e la cosa più bella è sapere che per ogni bandiera, ogni nastro, ogni scritta giallorossa c’è qualcuno in questa città che si sente come te.

 

Per favore, se è un sogno non svegliatemi; e vi prego non togliete le bandiere dalle finestre, che questa città rimanga così, splendida e giallorossa.

 

 

Donatella (TIFOSETTA ARDITA)

 

 

[Facciamo i complimentoni a Donatella....leggetela è bellissima]

 

 

 

BECCATEVE STE FOTO…

 

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