IL SOCIAL NETWORK NEL CALCIO
Dall’Inghilterra arriva un’iniziativa davvero originale destinata a realizzare il sogno dei tanti tifosi con la sindrome dell’allenatore della nazionale. Ovvero scegliere la formazione della squadra, la tattica da adottare in campo, quali giocatori acquistare e vendere, decidere chi deve essere l’allenatore.
Si chiama MyFootballClub e, come è stato giustamente notato, si tratta della prima applicazione al calcio del crowdsourcing. E cioè quel modello di business emergente con cui un’azienda, attraverso un annuncio su Internet aperto a tutti, esternalizza alcune mansioni svolte tradizionalmente da impiegati interni (si veda, ad esempio, Mechanical Turk di Amazon).
Proprio ispirandosi al crowdsourcing, William Brooks, pubblicitario inglese di 36 anni e grande tifoso del Fulham (squadra della Premier League possedua da Mohamed Al Fayed, padre di Dodi), lo scorso aprile ha pensato di lanciare MyFootballClub. Il funzionamento è davvero semplice: gli aspiranti allenatori si registrano al sito e, dietro il versamento di una quota di 35 sterline, diventano soci azionisti per un anno. Il che dà diritto a prendere parte a tutte le decisioni più importanti attraverso le consultazioni virtuali che avvengono online: dalla formazione da mandare in campo agli acquisti per potenziare la squadra. E se l’allenatore non piace, si può sempre decidere di licenziarlo.
Nel giro di pochi mesi, l’iniziativa è andata ben al di là di ogni più rosea aspettativa: oltre 50mila iscritti (in larga parte inglesi ma ci sono anche molti argentini e spagnoli) ormai a un passo dal coronare il loro sogno. Strano che in Italia, il paese con il più alto tasso di tifosi con la sindrome da allenatore della nazionale, non ci abbia pensato ancora nessuno.
PROVIAMO A DEFINIRE IL SOCIAL NETWORKING:
per social networking (o rete sociale) ci si riferisce ad un gruppo di persone unite da un interesse comune. Interessi di tipo professionale, hobbies, relazioni amorose ecc.
Sul Web l’interazione di gruppo viene favorita da siti dedicati e dai “social software”, strumenti in grado di facilitare la collaborazione e lo scambio di informazioni.
Rientrano in questa definizione i blog, le comunità wiki, i sistemi di tagging.
Questi strumenti cominciano ad essere adottati anche all’interno delle aziende: esistono wiki aziendali (privati, o gated wikis) che vengono usati per la progettazione, la pianificazione, lo sviluppo di risorse informative comuni. Possono venire utilizzati anche come punto d’incontro tra fornitori e clienti, creando così un feedback continuo in grado di facilitare, per esempio, la fase di test di un’applicazione software.
Online Social Network in School?
