Archivio per rigore inesistente

Posted in 1 con i tag , , , , , on Febbraio 4, 2008 by kintaro85

L’Inter allunga sulla Roma grazie al solito rigore “INESISTENTE”

 Finisce il silenzio stampa per la banda M&M ! ! !

LE DICHIARAZIONI-  Moratti attacca ma gli arbitri sembrano decisivi per l’Inter, con Mancini che ammette “rigori come il nostro non vanno dati” (e l’Udinese e l’Empoli ne sanno qualcosa) ma anche episodi per la Roma, con Spalletti che ammette “la Roma è in credito negli episodi decisi dagli altri”; Ulivieri replica a Gussoni (Aia). Tecnici, calciatori, presidenti e dirigenti dopo la 21/ma di serie A:

INTER Finito il silenzio stampa, non le polemiche per i nerazzurri. Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini, incassata la vittoria con l’Empoli, ammette: “Il nostro rigore non c’era, e neanche quello dell’Empoli ma rigori come il nostro e come quello dato al Livorno (con il Palermo, ndr) non vanno dati”. Insomma il rigore per un mani di Vannucchi realizzato da Ibrahimovic è inesistente per stessa ammissione di Mancini: “Sono rigori che non si possono dare perché non penso che Vannucchi abbia volutamente prendere la palla con la mano”. Poi il tecnico comemnta la gara ai microfoni di Sky: “Sono episodi che hanno cambiato la partita, nel bene e nel male. Sono contento per la vittoria, è stata sofferta. Era diventata pericolosa, visto che siamo rimasti con un uomo in meno per oltre un tempo. Non so cosa Vieira abbia detto all’arbitro ma la seconda ammonizione è giusta, anche se ha fischiato un fallo da ammonizione che secondo me non c’è”.
A contraddire Mancini ci pensa Marco Materazzi: “Sono sincero. Il mio era rigore. Quel rigore c’era ho alzato la gamba, il mio avversario è stato bravo a togliere il pallone: quando è caduto a terra ho pensato, che ingenuità. E mi sono idealmente messo le mani tra i capelli. Ora – ha spiegato a Domenica Stadio su Italia1 – mi dicono che riguardando la tv, ci possono esser dubbi. Poteva darlo e non darlo. Però io al momento sono stato convinto che fosse giusto darlo”.
Non solo rigori segnati ma anche parati, Julio Cesar è stato una garanzia per l’Inter. “È vero, il io rigore parato vale come un gol, anche perché la Roma ha perso e quindi dovevo bloccarlo. Ora siamo otto punti avanti. Non era facile giocare in dieci uomini ma – ammette il portiere a Sky – siamo stati bravi. È la terza volta in pochi giorni che l’Inter resta con un uomo in meno e non so cosa succede: è andata così. È ancora lunga e non dobbiamo fare i conti con nessun altro, solo con noi”.
 

ROMA – Il tecnico dei giallorossi Luciano Spalletti commenta la sconfitta di Siena che porta il distacco dai nerazzurri a 8 punti in classifica. “La differenza è che l’Inter ha trasformato il rigore, l’Empoli no. Non c’é alcuna congiura. La nostra situazione? Diciamo – ha spiegato a Sky – che la Roma è in credito, negli episodi decisi dagli altri siamo in credito. Gli arbitri sono giovani, stanno crescendo e possono commettere errori: ma non c’é dolo, quello va assolutamente escluso. Ci sono arbitri nuovi, ma pieni di volontà. La fortuna e la sfortuna la fanno gli episodi, che poi si traducono in gol o in calcio di rigore. A volte si fa confusione anche sul semplice episodio a centrocampo. Anche io però non sono contento degli episodi che hanno determinato molti dei miei risultati, ma capisco che quello del direttore di gara è un mestiere difficile. Il problema è che nei confronti di tutte le altre squadre può capitare una giornata storta, nei confronti dell’Inter invece no, perché per un motivo o l’altro riesce sempre a portare a casa la vittoria. E questo nell’arco di un campionato può fare la differenza, quando si è bravi come i nerazzurri a sfruttare tutti gli episodi che si creano in una partita. E non mi sto riferendo agli arbitri”. Sul 3-0 subito a Siena: “L’impressione è che non ci fossimo con la testa perché poi nel secondo tempo la squadra ha reagito e ha messo in campo le qualità che ci vogliono. Il Siena aveva voglia, applicazione mentale, anche se la classifica dice che i valori sono diversi. Non siamo stati pronti a mettere le stesse armi. Se ogni tanto abbiamo queste ricadute, non possiamo ambire a corse particolarmente importanti, perché questo determina poi la differenza di punti in classifica dall’Inter. Il Siena ha meritato la vittoria”.

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Non è corretto rassegnarsi, è più corretto aspettarsi in fretta un servizio migliore. Nessuno può essere condannato ad aver pazienza a tempo indeterminato, esistono anche i diritti. Ricordando fra l’altro che se siamo a questo punto la colpa è della disonestà di altri arbitri. Forse il calcio può dare di più ai nuovi arbitri, ma molto ha già dato. Sono mesi e mesi che sta aspettando. Ora è tempo di vedere qualche risultato, almeno una piccola crescita e non ogni domenica un elenco di errori sempre nuovo. Intanto l’Inter ipoteca il suo terzo scudetto consecutivo proprio nel momento in cui fa fatica. Per la prima volta in due anni resta due domeniche senza segnare su azione, il gioco è lento, macchinoso, abbastanza prevedibile. Cruz non segna da quattro giornate, Suazo da cinque, di Crespo non si parla più nemmeno. E anche la manovra ha perso freschezza. La Roma però sta peggio. Va letteralmente in mille pezzi davanti alla velocità del Siena. Non c’è una ragione tecnica, è tutta la Roma che decide improvvisamente di sparire. Il primo è Totti, l’ombra di se stesso. Bello e fortunato il Milan di Pato. Il gol di Firenze annulla il distacco dalla Fiorentina e apre alla squadra una stagione diversa. Con un’ora in meno degli avversari nelle gambe, la velocità di corsa e esecuzione di Pato sembrava marziana. Ma è stato Pirlo il gran maestro finale tanto da far pensare di essere più utile davanti a Emerson che al suo fianco. Anche per il futuro.